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MOSTRE
Mostra fotografica (botteghe dei falegnami)
Alle botteghe dei falegnami, un tempo numerose e fiorenti,
e' dedicata una mostra fotografica permanente. Botteghe, cooperative, maestri, garzoni, documenti di lavori in corso e di lavori ultimati si distribuiscono in un percorso, frutto di meticolosa ricerca, che riporta agli anni in cui questo settore era
"il fiore all'occhiello" dell'economia locale.

Mostra dei merletti
A palazzo Arcieri, abitato fino a pochi anni or sono da una delle famiglie nobili del paese, si ammira un allestimento di lavori artigianali eseguiti da abili mani femminili: intaglio, uncinetto, filet,
..Cospicua la lavorazione in "puntino ad ago", tecnica di lavorazione tipica ed esclusiva di Latronico.
Mostra museo della centrale idroelettrica
La mostra mette in evidenza materiali, aspetti tecnologici ed episodi di vita legati al periodo di funzionamento delle centrali idroelettriche presenti a Latronico. L'inizio dell'attivita' da parte della SAEL (Societa' Anonima Elettrica Latronichese) nel 1926 ha rappresentato una svolta radicale nella vita quotidiana della popolazione di Latronico.
Mostra iconografica di Vincenzo De Luca
Raccolta delle opere di un artista contemporaneo latronichese, prematuramente scomparso.
MUSEI
Museo civico archeologico
Due sale ospitano una selezione di materiali archeologici provenienti da scavi effettuati nel territorio di Latronico: una sala custodisce materiali risalenti alla Preistoria e provenienti da un complesso di grotte situate in Contrada Calda: ceramica, ossa, strumenti litici e strumenti in selce; un'altra sala espone reperti vascolari provenienti dalla Necropoli enotria di localita' Colle dei Greci, datati al VII-VI secolo a.C. .
Museo civico etnografico
Nella stessa struttura due sale adiacenti ospitano oggetti, utensili e attrezzi relativi al lavoro agricolo, alla vita domestica, all'artigianato locale.

Museo del termalismo
Il vecchio stabilimento termale, diventera' Museo del Termalismo, a testimonianza dell'intraprendenza di concittadini pur in un periodo storicamente difficile come fu quello degli anni '20 e '30 del secolo scorso, e , non ultimo, delle virtu' terapeutiche che queste sorgenti presentano, conosciute fin dai primordi della storia dell'uomo. Il Museo sara' destinato anche alla valorizzazione turisticoculturale di un territorio in cui le terme, le risorse demoetnoantropologiche, naturalistiche, archeologiche, paleontologiche e paesaggistiche costituiscono rilevante valore e grande richiamo. Pertanto, i locali del vecchio stabilimento termale ristrutturati ospiteranno anche il Museo delle arti, dei mestieri e della civilta' contadina, per esporre materiali e documenti relativi alla storia, alla cultura materiale, all'economia tradizionale, agli aspetti religiosi di una popolazione.
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