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News dal sito CCIAA

L’amministrazione comunale di Latronico, che ha autorizzato la registrazione del marchio collettivo “Puntino ad Ago di Latronico”, del relativo disciplinare di produzione e del Regolamento d’uso, ha chiesto alla Camera di Commercio di Potenza di divenire Ente terzoper i controlli di qualità in quanto specificatamente indicata dallo stesso Comune nel Disciplinare per l’utilizzo del marchio.

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Mostre e Musei PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 15 Febbraio 2010 11:50

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Mostre e Musei

 

L'uomo, la storia, la cultura

Il territorio di Latronico e' stato antropizzato fin dalla Preistoria. E' infatti a quel periodo che risale la frequentazione da parte di gruppi umani delle Grotte di Calda. Questo sito ha suscitato l'interesse degli studiosi fin dai primi anni del '900, quando i maggiori esperti di Paletnologia e Preistoria si sono recati sul luogo per effettuare scavi e ricerche. Queste ultime, dopo interruzione notevole, durante la quale sono totalmente mutate le metodologie, sono state riprese negli anni '70 fino a oggi. I risultati hanno messo in evidenza la notevole importanza delle Grotte nel panorama preistorico non solo regionale e nazionale; infatti vengono frequentate fin dal Paleolitico e senza soluzione di continuita' fino all'Eta' del Bronzo (XI secolo a. C.), evidenziando, unico posto in Basilicata, i livelli del Mesolitico (8.000 a. C.). Gia' da allora si evidenziano rapporti commerciali con la vicina Campania, segno di dinamicita' sociale e sfruttamento di vie di comunicazione. Il sito enotrio di Colle dei Greci e' situato piu' a Est, forse perche' diverse erano le esigenze delle nuove genti li' stanziate. Il toponimo si estende fino ai territori di Agromonte ed Episcopia, ingrandendosi col passare dei secoli. Finora sono state portate alla luce, grazie a saltuarie campagne di scavo, solo necropoli, ma e' logico che la comunita' fosse dotata di abitato e, magari, anche di un luogo di culto. Le prime testimonianze di frequentazione del territorio risalgono al VII secolo a. C., ma sono state trovate anche numerose sepolture risalenti al VI secolo, alcune al V, e una al IV secolo. Durante la fine del VI e l'inizio del V secolo a. C. si evince un forte contatto con le colonie greche della costa ionica e con gli Etruschi della costa campana. Cio' dimostra, anche in questo caso, una forte dinamicita' di questi indigeni che ben si inseriscono nel panorama regionale dell'epoca come un prezioso tassello che ricostruisce la grande storia della Valle del Sinni e dell'intera regione Basilicata in quei secoli.

 

MOSTRE

Mostra fotografica (botteghe dei falegnami)

Alle botteghe dei falegnami, un tempo numerose e fiorenti, e' dedicata una mostra fotografica permanente. Botteghe, cooperative, maestri, garzoni, documenti di lavori in corso e di lavori ultimati si distribuiscono in un percorso, frutto di meticolosa ricerca, che riporta agli anni in cui questo settore era "il fiore all'occhiello" dell'economia locale.

Mostra dei merletti

A palazzo Arcieri, abitato fino a pochi anni or sono da una delle famiglie nobili del paese, si ammira un allestimento di lavori artigianali eseguiti da abili mani femminili: intaglio, uncinetto, filet, ..Cospicua la lavorazione in "puntino ad ago", tecnica di lavorazione tipica ed esclusiva di Latronico.

Mostra museo della centrale idroelettrica

La mostra mette in evidenza materiali, aspetti tecnologici ed episodi di vita legati al periodo di funzionamento delle centrali idroelettriche presenti a Latronico. L'inizio dell'attivita' da parte della SAEL (Societa' Anonima Elettrica Latronichese) nel 1926 ha rappresentato una svolta radicale nella vita quotidiana della popolazione di Latronico.

Mostra iconografica di Vincenzo De Luca

Raccolta delle opere di un artista contemporaneo latronichese, prematuramente scomparso.

 

MUSEI

Museo civico archeologico

Due sale ospitano una selezione di materiali archeologici provenienti da scavi effettuati nel territorio di Latronico: una sala custodisce materiali risalenti alla Preistoria e provenienti da un complesso di grotte situate in Contrada Calda: ceramica, ossa, strumenti litici e strumenti in selce; un'altra sala espone reperti vascolari provenienti dalla Necropoli enotria di localita' Colle dei Greci, datati al VII-VI secolo a.C. .

Museo civico etnografico

Nella stessa struttura due sale adiacenti ospitano oggetti, utensili e attrezzi relativi al lavoro agricolo, alla vita domestica, all'artigianato locale.

Museo del termalismo

Il vecchio stabilimento termale, diventera' Museo del Termalismo, a testimonianza dell'intraprendenza di concittadini pur in un periodo storicamente difficile come fu quello degli anni '20 e '30 del secolo scorso, e , non ultimo, delle virtu' terapeutiche che queste sorgenti presentano, conosciute fin dai primordi della storia dell'uomo. Il Museo sara' destinato anche alla valorizzazione turisticoculturale di un territorio in cui le terme, le risorse demoetnoantropologiche, naturalistiche, archeologiche, paleontologiche e paesaggistiche costituiscono rilevante valore e grande richiamo. Pertanto, i locali del vecchio stabilimento termale ristrutturati ospiteranno anche il Museo delle arti, dei mestieri e della civilta' contadina, per esporre materiali e documenti relativi alla storia, alla cultura materiale, all'economia tradizionale, agli aspetti religiosi di una popolazione.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Febbraio 2010 11:59