|
I borghi del nostro Appennino, dove la vacanza non e' fatta solo di passeggiate e aria buona, ma diventa occasione per entrare in contatto diretto con la cultura, le tradizioni locali, la storia di una collettivita', possono trasformarsi in luoghi dove si pratica una nuova forma di ospitalita' diffusa rivolta a chi ricerca l'autenticita' dei luoghi, la genuinita' dei rapporti umani, la ricchezza della memoria e del patrimonio di conoscenza delle genti di montagna. Chi soggiorna in questi luoghi, dunque, non e' solo un semplice turista ma diventa ospite di una comunita' che accoglie i visitatori al suo interno come fossero membri propri, in un rapporto piu' stretto con il territorio e con le persone. L'Appennino Lucano e' uno dei luoghi in Italia dove e' possibile praticare un turismo di qualita', semplice e ambizioso. L'essenza di questa particolare forma di turismo e' lo spirito di accoglienza che deve animare chi vi si avvicina: la comunita' ospitante, che deve essere pronta ad accogliere al suo interno i turisti, e i turisti stessi, che devono essere consapevoli che il loro non e' un semplice soggiorno ma una vera e propria esperienza di vita. Gli antichi mestieri, le tradizioni culturali, la ricchezza di arte e gastronomia, le produzioni locali di qualita', l'artigianato tradizionale, i prodotti certificati a marchio Parco del Pollino, diventano cosi' una ricchezza da riscoprire e portare a conoscenza di chi desidera immergersi nella vita locale come ne fosse un componente, sia pure temporaneo. Ma sarebbe un grosso errore pensare ai borghi del turismo come a tanti piccoli
"parchi a tema" del tempo che fu. Alle tradizioni si affiancano le attrattive turistiche del nostro Parco: le attivita' sportive all'aria aperta, l'escursionismo, le risorse naturali, archeologiche e storiche, l'enogastronomia. Nei borghi, insomma, e' possibile conciliare la classica vacanza in montagna con la scoperta di una cultura ormai residuale, eppure ancora forte e vitale.
|