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News dal sito CCIAA

L’amministrazione comunale di Latronico, che ha autorizzato la registrazione del marchio collettivo “Puntino ad Ago di Latronico”, del relativo disciplinare di produzione e del Regolamento d’uso, ha chiesto alla Camera di Commercio di Potenza di divenire Ente terzoper i controlli di qualità in quanto specificatamente indicata dallo stesso Comune nel Disciplinare per l’utilizzo del marchio.

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Scritto da Administrator   
Lunedì 15 Febbraio 2010 11:48

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Tradizioni

La Cucina

 

L'evoluzione della cultura e, di conseguenza, della cucina latronichese, e' avvenuta in seguito alla reperibilita' di materie prime e alle dominazioni subite, che hanno influenzato gli usi e i costumi. Fino al secondo dopoguerra, cibi e cucina erano gli stessi per tutto l'anno, in prevalenza pane e vegetali: pomodori, cipolle, verdure, polenta, legumi freschi o secchi, peperoni e patate. Di tanto in tanto sulla tavola comparivano frutta secca, funghi, lumache, uccelletti vari; maccheroni con il sugo o pasta fatta in casa erano cibi esclusivi della domenica o dei giorni festivi. In occasione del primo Maggio si preparava a'rrappaiona, piatto che prevedeva tutte le tipologie di legumi cotte e gustate insieme, legumi le cui scorte, in quel periodo dell'anno, sono ormai agli sgoccioli, per cui le dispense venivano svuotate in attesa di riempirle con il nuovo raccolto. In occasione della festa dell'Ascensione si preparavano i'tagliulini 'ccu latte, pasta fatta in casa e bollita nel latte (che i bambini raccoglievano con una richiesta "porta a porta"), finche' quest'ultimo diventi una crema e raffreddandosi si rapprenda. I secondi piatti erano costituiti da: gliummarieddi (interiora di lattante avvolte intorno a frattaglie), a' pasturale (carne di pecora cucinata con aromi), verdure e ortaggi vari, anche selvatici (per esempio le radici del cerfoglio selvatico, o rarichi 'i carcandrici), uova, funghi, latticini, e, raramente, carne di gallina o coniglio. Il dolce compariva raramente in tavola ed era sempre di semplice preparazione: gnocchi di pastafrolla (cannariculi), frittelle di pasta di pane (graspedde), pane di Pasqua (pucciddati), pasta frolla ripiena di sangue di maiale misto ad altri ingredienti e rappreso (pitta 'i sangunacciu). Oggi, nonostante l'abbondanza di prodotti, i sapori e gli aromi vengono miscelati in maniera molto semplice, ottenendo comunque prodotti dal sapore inconfondibile. La possibilita' di reperire prodotti genuini della terra, consente di degustare piatti realizzati secondo antiche ricette che offrono un cibo semplice e di squisita fattura.

 

Puntino ad ago di Latronico

Il puntino ad ago, esclusivo di Latronico, trova le sue lontane origini nelle citta' della Magna Grecia, dove questo tipo di manufatto si diffonde come elemento decorativo dei capi di vestiario. E' simile ad altri punti ad ago di sicura origine mediterranea e mediorientale. Ancora oggi la lavorazione e' praticata per l'abbellimento di capi di biancheria. I disegni riprendono alcuni motivi del filet classico che e' diffuso nell'intera area del Pollino.

Lavorazione artigianale della pietra di Latronico

La storia della pietra di latronico si intreccia e si identifica con la storia familiare di chi, da oltre un secolo la lavora, la plasma e la modella. Tra i lavori del passato eseguiti dagli scalpellini di Latronico ci sono numerosi portali in pietra nel centro storico, la zoccolatura e i gradini della Basilica minore di Sant'Egidio Abate i caminetti che adornano il focolare di varie abitazioni e rivestimenti, lapidi ed elementi decorativi per tombe e cappelle gentilizie, il restauro e recupero di manufatti in pietra, la produzione di oggetti di artigianato.

Paste e prodotti da forno

Pane, pasta, biscotti e dolci. Opere realizzate dai fornai di questa terra. Alla base della lavorazione di ogni singolo prodotto sono storia, tradizione e qualita'. L'arte del forno si ripete da generazioni. La consuetudine di tramandarne ogni segreto ha permesso la conservazione dei sapori. I prodotti nascono dall'impiego di varieta' di grano duro coltivate nella zona del Pollino. Rimane originale il processo di lavorazione dei prodotti e quello del lievito madre nel pane, in cui si usa anche la frutta fresca.

Salumi

Da secoli allevare maiali e' stata la ricchezza di questa terra, nonche' la base per il sostentamento e il nutrimento della popolazione, soprattutto alle pendici dei monti, dove l'inverno si caratterizza per la sua rigidita'. A Latronico i suini vengono alimentati ancora con cereali nobili. Le carni vengono accuratamente selezionate e la macellazione viene eseguita solo su animali provenienti dai pascoli del Pollino. Infine vengono lavorate nel pieno rispetto delle ricette tradizionali.

Biscotto a otto

Il biscotto di Latronico era sicuramente prodotto in molte case gia' negli anni '20, in occasione di feste o ricorrenze speciali. La produzione era tuttavia limitata pressoche' esclusivamente all'autoconsumo. La ricetta e' estremamente semplice: farina, acqua e sale, dal cui impasto si ricava una caratteristica forma simile a un numero otto, che ne agevolava il trasporto nella cintura degli operai che si recavano al lavoro e con esso facevano uno spuntino.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Febbraio 2010 11:58